mercoledì 18 giugno 2014

Questioni d'onore - Terri Brisbin



QUESTIONI D’ONORE



Titolo: Questioni d’Onore
Autore: Terri Brisbin
Editore: Mondadori
Prezzo: 10,90
Prezzo E-book: //
Pagine: 653
Anno: 2014

TRAMA
Scozia, 1352/1360 - Per gli uomini del clan MacLerie l'onore e il coraggio sono tutto, ma i rudi modi da guerriero che funzionano sul campo di battaglia non sono certo l'ideale per corteggiare le donne. Connor, detto Belva delle Highlands, sa che la sua fama di laird spietato e crudele terrorizza la giovane Jocelyn MacCallum eppure, per costringerla a diventare sua moglie e assicurarsi così la discendenza, non esita a servirsi del ricatto. Lei però si rivela tutt'altro che docile e sottomessa. Per Rurik, invece, resistere ai sentimenti ben poco casti che Margriet gli ispira è più difficile che affrontare qualunque nemico. Perché lei è una suora, una donna che dovrebbe essere protetta e onorata, non certo desiderata. Anche Duncan si ritrova di fronte a un dilemma: si è innamorato di Marian benché lei goda di una pessima reputazione, e sposandola attirerebbe il disonore su se stesso e sul clan. Tra cuore e ragione, che cosa sceglierà
***
Contiene:

1.      Insidie al castello
2.      Passione proibita
3.      Onore scozzese
OPINIONE PERSONALE (no spoiler)

Questo è uno di quei libroni che la Harmony fa a volte per aiutare le donne che come me si fanno scappare per un motivo o per un altro libri che volevano leggere. Ho sempre apprezzato questa decisione.
Avviso già qui che la traduzione arriverà in ritardo perché sono sotto con gli esami di maturità, infatti scrivo questa recensione dopo aver finito la prima prova. Spero che nessuno l’abbia fatta quest’anno perché le tracce erano oscene.
Ritornando al libro, un’altra cosa che apprezzo di queste raccolte è che in libro sono racchiuse tutte le storie che compongono un ciclo così non bisogna aspettare mesi tra una storia e l’altra o come nel caso di questa trilogia anche anni.
Il libro che ho preferito è il primo, anche se gli altri sono altrettanto belli, ma la storia e i personaggi mi hanno attratto maggiormente.
Il personaggio che ho amato di è Rurik, ma la donna che gli hanno affiancato nella sua storia non mi ha entusiasmato per il carattere e per questo la sua storia non è la mia preferita.
Tutte le storie sono ben contestualizzate nella loro era storica, infatti non abbiamo donne troppo moderne, anche se non dobbiamo lottare con il lato negativo del 1300, cioè rozzezza nei personaggi maschili, insulti, violenze e altro ancora.
La prima storia l’ho trovata particolare infatti la protagonista la prima volta che sta con Connor non dice neanche il suo nome, mostrando per la prima volta quanto un matrimonio combinato non faccia innamorare o attrarre subito le persone come altri libro tentano di far credere. Fa vedere bene come una relazione nata da un contratto possa diventare con il tempo e con l’impegno un buon matrimonio.
Mentre il secondo romanzo fa capire che per le persone che amiamo, come anche il terzo, siamo disposti ad accettare anche cose che normalmente non accetteremmo.
Sono concetti triti, ma ben descritti e utilizzati, ma dalla Brisbin non mi aspettavo nulla di meno.
Rurik ho detto che è il mio personaggio preferito perché è un vichingo con il sorriso sgargiante e pieno di tatuaggi oltre che un fondoschiena da urlo e un carattere tutto suo. Il migliore miscuglio di qualsiasi cosa. Non posso non trattare poi del cugino di Connor, ma in realta' lui non mi e' rimasto particolarmente impresso percio' non so' bene cosa dirvi su di lui. Una figura un po' insignificante.
So che la recensione è confusionaria, ma parlare di tre libri senza spoilerare nulla è una cosa molto difficile e il mio cervello sta cuocendo lentamente.
La cosa più importante da sapere è che questo è una lettura leggere e piacevole per chi ama i romanzi storici e romantici.

VOTO








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