giovedì 18 settembre 2014

Guardando ... Outlander


OUTLANDER 1x03

VIA D’USCITA


OPINIONE PERSONALE (no-spoiler)

Dopo avervi esposto i due primi episodi di questa meravigliosa serie ho capito una cosa. Molte volte raccontarvi una puntata rischia di togliere tutta la bellezza alla puntata stessa.

Questa serie oltre che su una storia che sta andando a delinearsi punta molto sull’impatto visivo dandoci bellissimi scorci delle Highlands e dei suoi monasteri o castelli in rovina, il tutto cullato da una musica, che ha perso però quell’importanza che aveva nella prima puntata.

La storia si muove con calma, prendendosi i suoi tempi, cercando di raccontarsi da sola.

Scopriamo che Claire inizia ad adattarsi alla vita al castello con una grande facilità, probabilmente ha sviluppato un grande senso dell’adattamento durante la guerra.

Molto belli i flashback di Claire dove continuiamo a vedere scorci della vita fra lei e Frank, scorci che ci fano comprendere la magia del loro rapporto e l’estrema fiducia che hanno che qualsiasi cosa accadrà nella vita riusciranno a ricongiungersi.

Il racconto è ancora incentrato su come Claire possa tornare al suo tempo e proprio in questa puntata, come suggerisce il titolo, le verrà indicato il modo in cui potrà liberarsi da questa “maledizione”.

Detto fra noi, e senza sapere nulla delle puntate successive, secondo me la cosa non funzionerà. Il perché è subito visibile. Claire ha ascoltato solo quello che voleva sentire sottovalutando un particolare, che da veterana di libri fantasy ho capito sono FONDAMENTALI. Non ha ascoltato il fatto che veniva specificata una data in particolare per la riuscita del rito.

Il personaggio di Jamie mi lascia un po’ perplessa, infatti anche se riesce a far smuovere una parte femminile in me, il suo comportamento con l’altro sesso e altalenate e diciamolo un po’ opportunista.

Non gliene faccio una colpa, però, si sta comportando solo come un uomo di quei tempi.

Sulla cura che gli sceneggiatori e i costumisti usano al telefilm non posso dire nulla, infatti ogni volta che guardo il telefilm mi sembra di essere tornata a quei tempi con la loro durezza e straordinaria semplicità che li contraddistingueva.

Sulla crudeltà di quei tempi, esempio su tutti è il parroco del paese che sembra essersi fermato però all’età paleolitica con i suoi modi misogini.

Non posso parlare su come venga amministrata la giustizia, perché so che sto analizzando la cosa con gli occhi di una donna del XXI secolo, ma su come il parroco gestisce il suo mandato posso spalare merda a non finire.

Non mi piace come traduce ciò che nelle scritture, né il fatto che trovi tutte le donne figlie del Diavolo, né che apprezzi di più perdere un bambino che affermare che lui può anche non avere la soluzione.

Mi sembra che il parroco non abbia capito quale sia il suo mandato,  né cosa comporti.

In lui credo che Claire troverà un grande rivale.


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