domenica 15 novembre 2015

Dragon Age: La chiamata - David Gaider



DRAGON AGE:
LA CHIAMATA


Titolo: La chiamata
Autore: David Gaider
Serie: Dragon age
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Prezzo: 12,75
Prezzo E-book: //
Pagine: 420
Anno: 2010


TRAMA
In "Dragon Age. Il Trono Usurpato", Maric ha attuato la sua vendetta contro i responsabili della morte di sua madre. Ora, dopo aver recuperato il trono, Re Maric consente infine al ritorno a Ferelden dei leggendari Custodi Grigi dopo oltre duecento anni di esilio. Al loro arrivo, però, portano cattive nuove: uno di loro è fuggito nelle Deep Roads e si è alleato con il loro antico nemico, le mostruose darkspawn. I Custodi Grigi hanno bisogno dell'aiuto di Maric per trovarlo, quest'ultimo accetta con riluttanza di condurli per i passaggi attraversati anni prima, all'inseguimento di un segreto mortale che minaccia di distruggere tutto il Regno.

OPINIONE PERSONALE (spoiler) anche per chi non ha giocato il primo capitolo

Dei due libri che ho letto, dovendo ancora procurarmi gli altri, è quello che mi è piaciuto di più perché nella storia vediamo la giovinezza di Duncan e alla fine anche un Alistair neonato.
Capite quanto è bello?
Alistair è il mio personaggio preferito di tutti i giochi e per questo dovrò procurarmi anche i fumetti vari.
Ovviamente questo è fra tutti quelli pubblicati il libro che è scritto proprio per i fan, parla di personaggi molto cari e questo è ovviamente una dedica a tutti coloro che hanno amato il primo capitolo della saga videoludica.
La storia parte un dieci anni dopo la fine del primo capitolo e vediamo un Maric re, ma fortemente depresso per la morte di sua moglie e completamente disinteressato al figlio Cailen e al suo regno.
Accetta però all’interno del regno i Custodi Grigi dopo 200 anni di esilio, causato da quello che si scopre a Picco del soldato (missione speciale ottenibile con il pacchetto Dragon Age Origins Ultimate Edition). Il sunto del sunto è che i Custodi Grigi si sono schiarati contro il re del Ferelden perché grande bastardo, ma hanno perso e usato la magia di sangue e così esiliati.
Dopo aver parlato un po’ con loro decide di partire e andare nelle Vie Profonde in cerca di avventura, perché forse gli avrebbe ridonato la voglia di vivere.
I Custodi,  unici guerrieri che si ergono contro la prole oscura (come capite dal nome nulla di buono), che arrivano alla corte di Maric sono molto interessanti, ma la nostra attenzione viene rapita subito da un giovanissimo Duncan e una Fiona appena uscita dal Circolo.
Duncan è palese perché è interessante, ma anche per chi ha affrontato il gioco sarà affascinato da questo personaggio. Abbiamo un Duncan immaturo, giovane, impulsivo che durante la narrazione vista la cupezza di ciò che accade matura visibilmente. È interessante capire il viaggio che ha portato Duncan ad essere il serio e austero capo dei Custodi Grigi, davvero bello.
Rimane il fatto che il personaggio più interessante da conoscere è Fiona.
Parliamo chiaro. Ho scritto che c’erano degli spoiler, ma questo è davvero grosso perciò per chi sa capisce l’importanza di Fiona (tralasciando il fatto che sarà un personaggio molto importante in Inqusition), per chi non sa il finale lascerà scioccati, come lo sono stata io, per almeno una serata. Il mio shock è dato dal fatto che tutto mi sarai aspettato tranne che questo, soprattutto perché io avevo giocato Origins e il due e questo fa rivedere tutta la storia.
Strutturato bene il personaggio di Fiona, interessante, anche se avrei preferito un po’ più di complessità nella sua relazione con tutti i compagni.
Altro fatto importante è la comparsa dell’Architetto, prole oscura intelligente, molto importante in Awekening e che sono felice ogni volta che esplorano di più. Le parti con l’Architetto sono le più interessanti perché è personaggio criptico, strano, complesso si vuole sempre scoprire di più ma manca qualcosa per afferrare la sua essenza. Mi piace troppo come personaggio.
Fantastico il fatto che Loghain per la prima volta non si odia, è l’unico razionale nel gruppo che sa che non è intelligente mettere un re in braccio alla prole oscura non è una grande idea. Per la prima e unica volta, anche se mi ripugna dirlo, sono d’accordo con Loghain e Maric si sta comportando da cretino.
Continuano gli errori grammaticali di traduzione, ma meno del primo capitolo e so che vanno a scemare in quelli successivi perciò sono positiva.
Come detto all’inizio è un libro molto per i fan poiché ci sono molti personaggi primari che sono fondamentali nella trama dei giochi, ma è leggibile anche dai non giocatori poiché tratta di fatti precedenti al primo capitolo videoludico. Non avrete però quei gridolini isterici di gioia di me fan quando vedo un personaggio che amo.  





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